“L’arte del movimento” è la collettiva che ci permette di comprendere come il nostro sistema visivo è particolarmente attratto dal movimento.
Sia nell’uomo sia negli animali questa sensibilità per il movimento è legata all’istinto di conservazione, in quanto permette di notare immediatamente un pericolo, un nemico o un cambiamento.
Da Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery c’è la possibilità e l’ottimismo del cambiamento e dell’arte del movimento che ci altera e capovolge, sotto la legge inesorabile del tempo da una realtà monotona e costante ad una perpetuamente in movimento.
Spesso alla Sicilia e alla nostra terra è stata associata – per motivi che non stiamo qui ad elencare – alla sedentarietà, alla immobilità o alla capacità calma e statica dei suoi abitanti, con questa mostra vogliamo rendere l’idea contraria, ribaltando i pregiudizi e i vecchi tabù, mostrando l’altro lato della moneta, cioè l’infinita corsa della vita alla quale nessuno si può estromettere, in quanto umani e uomini di facoltà potenti ed eternamente diversi.
I nostri fotografi Giuseppe Caronna, Maria Luisa De Luca, Manuela Di Miceli, Viviana Gulino, Claudia Rubino ed Emilio Sabatucci hanno cercato di riprodurre in immagini statiche la sensazione di movimento o di energia, che chiameremo dinamismo.
L’intuizione fugace del movimento laddove in realtà non esiste, esattamente come avviene per la percezione del tutto illusoria della profondità in un’immagine bidimensionale è stato l’esercizio con il quale i fotografi si sono confrontati, riuscendo a creare istantanee di forte impatto ritmico, brioso e animato.
L’esperienza comune ci insegna che quando un’automobile in corsa entra nel nostro campo visivo, cattura immediatamente la nostra attenzione e lo fa con una forza che non è paragonabile per intensità alle caratteristiche formali o coloristiche degli ambienti che ci circondano, con questa premessa la collettiva ci offre la qualità del movimento dei mezzi di trasporto più disparati, mostrandoci il traffico, il passaggio, lo sviluppo e la circolazione degli spostamenti.
Con queste premesse mettiamo in circolo la facoltà di cogliere nello spazio tutte le oscillazioni, le movenze, le corse, gli slanci che nella vita di tutti i giorni incontriamo e con i quali ci leghiamo a tratti o per lunghi momenti con ingegno e fantasia.
Umberto Boccioni collega simultaneità e dinamismo, dichiarando che: “il dinamismo è la solidificazione dell’impressione senza amputare l’oggetto o isolarlo dal solo elemento che lo nutre: la vita, cioè il moto”.
Dal “Manifesto tecnico della pittura futurista” trovo: “tutto si muove, tutto scorre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. per la persistenza dell’immagine nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono”.
A questo caro concetto dei futuristi leghiamo il celebre aforisma di Eraclito, “Panta Rei”, ovvero la capacità di riconoscerci parte dell’ambiente, che incessantemente si evolve e di come noi stessi non siamo mai identici ad ogni istante che scorre, cambiamo continuamente, mettendo in atto le teorie del divenire.
Tutto scorre.
di Maria Rita Chichi – www.mariaritachichi.com
La mostra sarà visitabile fino al 16 giugno dal lunedì al sabato dalle 9.45 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30.
Presso “Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery” – Via Vann’Anto 16 (PA) – tel. 091 7828140.
Ingresso libero.
Al Qaida smentisce l’uccisione del proprio leader diffondendo ai network mondiali un poster inequivocabile…
Nel cuore di Palermo di fronte al meraviglioso spettacolo di piazza Castelnuovo al Politeama, Il ristorante si sviluppa su due piani ed è specializzato nella preparazione di sushi e cibi organici.
Un ambiente accogliente e moderno che nasce con lo scopo di creare un anello di congiunzione tra la cucina orientale, quella occidentale e quella siciliana. Per questo, oltre al sushi sapientemente preparato dai sushi men, si gustano numerose specialità siciliane come i paccheri con scampi, crema e melanzane e il risotto alla malvasia.
Piatti unici balance attenti al sapore e al benessere del tuo corpo.
Dalle 19 gusta un ottimo aperitivo accompagnato da uno straordinario mix di stuzzichini che spaziano dalla Sicilia all’Asia.
E’ possibile ordinare per soli 10€ un piatto di 8 rolls di sushi più un calice di vino.
tel. 0912734619 – via Folengo 7, Palermo

L’Associazione La Nuova Geraci organizza il 2° Concorso fotografico: “Geraci….la montagna in un mare di luce”.
Il concorso vuole essere in primo luogo un invito, aperto a tutti, a raccontare con le immagini le meraviglie del nostro paese, l’architettura e gli spazi abitati, la natura, le tradizioni, gli abitanti e i loro mestieri,il paesaggio e l’ambiente, in una parole a raccontare Geraci.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che lo sviluppo e la crescita di un territorio si possano attuare tramite la conoscenza e la valorizzazione dei suoi specifici aspetti, realizzabili anche con iniziative come questa.
L’iniziativa è inserita in un più ampio progetto di promozione e di valorizzazione del paese, promosso dall’Ass.ne La Nuova Geraci in questi suoi primi tre anni di attività e attuato per il tramite di iniziative socio-culturali ideate e organizzate dalla stessa Associazione.
Il concorso prevede un premio di € 250,00 per il primo classificato, di € 100,00 per il secondo e di € 50,00 per il terzo, oltre rispettivamente alla coppa e le targhe ricordo e agli attestati di partecipazione per tutti i soci. Le foto si potranno presentare in numero massimo di 5, entro e non oltre il 15 agosto 2011, con le modalità previste dall’apposito regolamento scaricabile dal sito internet dell’Associazione: www.lanuovageraci.org
Di: Rosa Maria Inzerillo, Francesco Paolo Catalano, Fabiana Li Vigni, Barbara Inzerillo,Simona Seidita, Barbara Cimino
C’è una volta ancora nasce dall’incontro tra un gruppo di artisti palermitani interessati a riscoprire il valore emotivo della favola. La condivisione dell’idea che la favola rappresenti uno strumento di comunicazione delle emozioni, facilitante tra genitori e figli e al contempo anche il recupero da parte dell’adulto delle emozioni della propria infanzia è l’elemento cardine da cui trae origine l’organizzazione dell’evento. La mostra collettiva è un’occasione per l’artista per esprimere il proprio modo di leggere la favola basandosi sul proprio sentire, sui propri ricordi e sulle proprie emozioni dell’infanzia ma anche attuali. DIpinti e fotografie guideranno i visitatori verso un viaggio nel tempo alla riscoperta dei luoghi e dei personaggio che li hanno fatti sognare. C’è una volta ancora è anche un momento di incontro tra adulti per confrontarsi sull’importanza della favola nella relazione con il proprio essere bambino e con i propri figli.
Nello specifico sono previsti due incontri aperti a tutti coloro che ne sono interessati
13/05 ore 18.30 Favole e paure: l’utilizzo della narrazione per aiutare il proprio bambino a vincere alcune paure (relatori Dott.ssa Galiano, Dott.ssa Gambacorta)
20/05/ ore 18.30 Il bosco incantato: un luogo d’incontro tra genitori e figli (relatori Dott-ssa Signa, Dott.ssa Giove)
Date e orari di apertura della mostra:
Inaugurazione 07/05 ore 18.00; la mostra sarà visibile ogni lunedì e giovedì dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso l’associazione di promozione sociale Volere Volare in via Antonio Veneziano n.100
tel: 3880510394; email: ass-volerevolare@libero.it; sito web: www.assvolerevolare.org

“Sicilianità” è una collettiva fotografica che ci rappresenta, ci racconta e ci trasferisce in un gioco di identità multiple, come dentro ad un festino illuminato da Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery, rovesciamo l’isola ignota che ognuno di noi è per se stesso.
Sicilianità è una caratteristica che possiedono i siciliani, ma anche chi ha avuto semplicemente la possibilità di passare o attraversare – affascinato e incuriosito – i mille volti di un’isola incantevole e contraddittoria, terra agro e dolce, tragica e virtuosa, sacra e profana.
Da Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery celebriamo la SICILIANITA’ in questo anno tanto intenso di storia e di memoria – l’anniversario del centocinquantesimo anno di Unità d’Italia – con una traduzione in immagini della nostra isola, assaporando, inebriando e ubriacando l’anima che vive e trepida al calore di una giornata primaverile, dove il sole bacia e riscalda la natura e gli uomini.
Ed è proprio in una delle mille e una notte giornate di sole e di stelle che i nostri fotografi Mariangela Avola, Rosa Bonanno, Salvatore Cacioppo, Sabina Carnemolla, Giorgio Cuccia,
Maria Luisa De Luca, Emanuela Leto, Giuseppe Paterna, Giorgio Pitarresi, Roberto Rini, Ivana Rosella, Tiziana Vitrano, si sono incontrati per risorgere e riconquistare il patrimonio artistico, culturale e umano, esaltando i valori e i fattori della nostra identità nazionale e di conseguenza ad una appartenenza che tormenta e anima la sicilianità di ogni italiano che vive ancora in Sicilia o che si è allontanato con la consapevolezza di non poter mai perdere i
propri tratti distintivi, tatuati e impressi nel bene e nel male nella pelle e negli occhi.
La nostra storia possiede, quelle peculiarità sensuali e segrete al centro del Mediterraneo, che solo un’isola come la nostra poteva subire, assorbire e devastare. Lungo la linea del tempo siamo stati greci, fenici, romani, barbarici, bizantini, islamici, normanni, angioini, aragonesi, borbonici e infine italiani, con una spedizione garibaldina cruenta e feroce, ma che ci lega a doppio filo con quella dell’Italia intera.
Ovunque ci aggiriamo nella bella isola, non troveremo mai altrove le leggende e le realtà, la
mafia e la legalità, il folklore e il colore, la magia e la bellezza di luoghi perduti e struggenti
che in Sicilia abbondano e rimescolano dentro un patrimonio folle e ineguagliabile.
L’esposizione vi dona la seduzione e l’ebbrezza di “appartenere” con una coppola in testa ad
un momento catartico, così lasciamoci trasportare dal profumo fresco delle zagare e dei frutti come le arance e i limoni, oppure dai frutti selvatici e all’apparenza crudeli come i fico
d’india.
Andiamo incontro ai carretti che vendono cibarie deliziose come sfincioni e arancini, assaporiamo sapori, destreggiamoci tra pupi e paladini, passeggiamo tra i mercati dei centri storici, dove il sale e il pesce è un dono del mare.
Affacciamoci e riposiamoci ai balconi e alle terrazze con le signore e i loro panni multicolori stesi al sole, immortaliamo cattedrali e duomi, perdiamo i sensi tra i vini e le botti decorate.
Sostiamo sulle barche e lungo i porti, scaliamo le montagne e le catene montuose fino ad arrivare al vulcanico Etna, bocca e cratere di una terra a tre punte.
Trinacria storica, dalle infinite visioni colte dai promontori più belli e universali del mondo, rammentando a noi stessi chi siamo stati, cosa siamo e cosa vogliamo essere, accompagniamoci lungo la storia per riscoprire la nostra identità, con un cuore tricolore che palpita dove gli occhi meravigliati ed estasiati si posano e davanti ad ogni cosa, luogo e persona che in Sicilia non finisce mai di sorprendere e di sorprendervi.
Johann Wolfgang von Goethe scrive a proposito della nostra terra e con questa frase vorrei rivolgere l’orgoglio nazionale ai miei connazionali che “L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto.”
di Maria Rita Chichi
Artisti:Mariangela Avola, Rosa Bonanno, Salvatore Cacioppo, Sabina Carnemolla, Giorgio Cuccia, Maria Luisa, De Luca, Emanuela Leto, Giuseppe Paterna, Giorgio Pitarresi, Roberto Rini, Ivana Rosella, Tiziana Vitrano.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 5 maggio; dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 e il sabato dalle 9:45 alle 13.
Presso:
BARTOLO CHICHI ART & PHOTO GALLERY
Via Vann’Anto, 16 (PA)
Tel 0917828140
Da Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery cresce la voglia di fare fotografia, vediamo, viviamo e andiamo a scorgere la collettiva Silhouette, troveremo le intense luci e le precise linee di contorni straordinari, ladri di pochi secondi alla vita, tingiamo scatti permanenti ed eterni.
Fotografare il sole mentre sorge, tramonta o si trova in alto è sempre stato un esperimento e un’analisi molto approfondita da parte di molti artisti, molti dei quali sono riusciti in modo creativo e fantasioso a rendere oggetti, persone e paesaggi sotto un’ottica davvero geniale e fuori dal comune.
Il termine Silhouette deriva dal nome di Étienne de Silhouette – 1709-1767 – ministro della finanza francese, sotto Luigi XV che, secondo alcuni, ritagliava e modellava ritratti dalle ombre come passatempo; secondo altri il nome deriverebbe dall’impoverimento del popolo dovuto all’eccessiva imposizione fiscale, e sarebbe stato dato a diverse cose di basso costo, tra cui questo tipo di ritratto e questa tecnica, che rende i profili neri su fondo bianco o colorato (o viceversa), con sonante purezza e chiarezza.
Da Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery proponiamo al pubblico fotografie che si uniscono tendenzialmente al potenziamento di caratteristiche speciali, esaltando i soggetti, ed evidenziando come i tasselli di un puzzle le tecniche e le alte luci, così facendo Manuela Di Miceli, Mohini Lentini, Giusy Liga, Debora Lo Verde, Chiara Maniaci, Claudia Rubino, Loredana Sesta, Paola Trapani e Alessandra Tripi sono riuscite a decifrare la realtà con ricchezza armoniosa di linee e con abbondanza magnificenza di contorni.
Nell’ambito delle arti visive una silhouette è un’immagine di un oggetto che ne rende esclusivamente e selettivamente i margini di confine e le linee di demarcazione, questa collettiva, di conseguenza, non cerca il dettaglio nascosto o il segreto particolare, ma i tratti morbidi e soffici, i segni sinuosi e flessuosi, contorni forti e solidi, bordi decisi ed energici, giri parabolici e descrittivi, dosando sapientemente alte luci e ombre nette.
Contorni ed alte luci sono “fusi” sapientemente dai nostri autori, alla scoperta dell’enfasi e alla conquista dell’evidenza e dell’allucinazione.
Guardando attentamente e richiedendo allo sguardo umano una dedica affettuosa e curiosa, percepiamo figure su sfondi candidi, luccicanti e scintillanti, così facendo ci ritroveremo catapultati dentro e oltre l’immagine, dove uomini, bambini, sculture, oggetti, monumenti, finestre, alberi, isole, barche diventano anonimi in nome della perfezione stilistica e formale.
Forme e sagome, sono quelle che più di tutto, ci appaiono enigmatiche e misteriose, e spesso la nostra mente sfugge alla reale espressione, significante e significato.
Non cerchiamo in queste immagini il potere della visione totale, ma soffermiamoci sulle potenziali luci che tagliano le figure e le cose con sapiente capacità e geniale competenza.
Lo spazio diviene buio, nero e notturno, oppure al contrario sfumato, colorato e abbagliante, questi sono gli ingredienti dosati con fantasia davanti l’obiettivo e le macchine. Niente segreti da svelare, ma la limpida certezza di un contorno che ci avvolge e ci costringe a seguire le chiare lettere di un alfabeto visivo e percettivo.
Inquadriamo visioni, scorci e prospettive per il desiderio di presentare un’altra volta la vitale attività fotografica, che non è mai appagata dalla facile ed elementare maschera che ci appare, non rivendichiamo il non-sense, ma come scrive Isabel Allende in “Ritratto di seppia”, proviamo che “La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte”.
La sfida è lanciata, al pubblico la volontà di accoglierla.
Di Maria Rita Chichi
Vernissage: 29 Gennaio 2011 h. 18:30.
Data chiusura mostra: 18 Febbraio 2011.
Dove: Bartolo Chichi – Art & Photo Gallery, Via Vann’Antò 16 (PA).
Alloggio: chi viene da fuori saprà certamente trovare una sistemazione confortevole in qualche agriturismo a Palermo
Per info: bartchichi@libero.it

Era l’agosto del 1945 quando il popolare magazine americano Life, all’interno dello speciale “Victory” di 12 pagine, pubblicò la celebre foto che ritraeva un bacio tra un marinaio e una giovane donna durante i festeggiamenti a Times Square susseguenti all’annuncio del presidente Truman della vittoria contro il Giappone che segnava la fine della Seconda Guerra Mondiale.
La celebre immagine ricordata come il “Bacio di Times Square” (negli Stati Uniti “V-J Day in Times Square and V-Day”) scattata dal fotoreporter americano di origini tedesche Alfred Eisenstaedt che ha lavorato per la suddetta rivista dal 1936 to 1972 è stata recentemente riproposta da un utente della community artistica Deviant Art in una versione a colori; Mygrapefruit (questo è il nickname dell’utente) ha svolto veramente un ottimo lavoro!
La maratona Palermo-Parma la vincono i rosanero di Delio Rossi dopo i calci di rigore. 120′ non sono bastati per decidere l’avversaria della vincente di Milan-Sampdoria, nella semifinale di Coppa Italia. Un errore di Valiani ai rigori finali e la rete del giovane Martinez consegnano ai siciliani un traguardo importantissimo.
PRIMI 45′ EQUILIBRATI – Il Palermo scende in campo con una formazione tipo, da Serie A: nessun turn over per il tecnico Rossi che presenta dal 1′ i suoi gioielli, da Pastore a Ilicic. Diversamente fa Marino che schiera alcune riserve come Modesto, Marques e Bojinov. I primi 45′ vivono in sostanziale equilibrio: meglio il Palermo nella prima parte, poi viene fuori bene il Parma. Una chance a testa: Pavarini dice di no a Ilicic mentre Palladino verso lo scadere del tempo spara alto da ottima posizione.
ESPLODE LA GARA – Il secondo tempo è tutta un’altra cosa. La gara si infiamma e assistiamo a occasioni da una parte e dell’altra con esaltanti capovolgimenti di fronte. Ma a tutti difetta la mira oppure manca l’ultimo dribbling decisivo. Così sprecano chance ghiotte Migliaccio, Ilicic e Bojinov. Marino al 20′ si gioca la carta Giovinco che rileva Marques. Al 25′ è proprio Giovinco a sfiorare il vantaggio, ma Sigiru è super nella parata.
PASTORE ILLUMINA – La seconda parte della ripresa è caratterizzata dalle giocate del ‘Flaco’ che finalmente decide di dare il suo contributo al quarto di finale. In ombra sino a circa la mezz’ora del secondo tempo, l’argentino fa diventare matta la difesa emiliana dopo l’uscita dal campo di Miccoli (Rossi lancia il ragazzino Martinez al posto del capitano). Ma a negare la gioia del gol a Pastore c’è per due volte Pavarini. Il brivido finale lo concede Kasami, subentrato da poco a Ilicic: all’ultimo minuto di recupero ha la palla decisiva, appena dentro l’area, con lo specchio della porta libero. Ma Morrone recupera e lo spinge a defilarsi sul fondo.
SUPPLEMENTARI DI PAURA – I 30′ dei tempi supplementari non regalano le emozioni viste nel secondo tempo. Ma è normalissimo: le formazioni sono stanche, i ritmi si abbassano e si tende a fare possesso palla per non rischiare nulla. Un gol subito sarebbe mortifero.
VALIANI SBAGLIA, GLORIA PER MARTINEZ – Si va allora ai calci di rigore che iniziano male per entrambe le squadre. Sbagliano infatti i primi penalty sia Crespo sia Cassani che si fanno parare i tiri dai portieri. Poi non fallisce più nessuno e, giunti a cinque rigori calciati, siamo 4-4, sempre in parità. Oltranza quindi. Per il Parma viene chiamato sul dischetto Valiani che, forse impreparato mentalmente (non era nei 5 rigoristi designati), spara la palla altissima sopra la traversa. Il Barbera esulta e accompagna Martinez sul dischetto. Il classe ’93 rosanero ha l’incoscienza del ragazzino e la mente sgombra: segna e consegna al Palermo la semifinale di Coppa Italia.
ROSSI: “IO I RIGORI NON LI GUARDO” – “Da parte mia c’è stata un pizzico d’incoscienza”. Delio Rossi è sincero quando spiega perché ha assegnato al diciassettenne Martinez il rigore che poi si è rivelato decisivo. Il tecnico del Palermo è contento per la bella partita dei suoi (“noi siamo una squadra seria”) e poi parla anche della sostituzione di Miccoli, che è uscito dal campo scontento: “Non fa mai piacere uscire, ma l’allenatore deve prendere le decisioni, sono pagato per questo”. Rossi poi scherza sui rigori: “Ha sbagliato Cassani? Non lo so, io non li guardo”.
MARINO: “DISPIACE USCIRE COSI’” – Pasquale Marino è amareggiato: “Siamo amareggiati perché dispiace uscire da uno stadio così pieno di gente dopo aver giocato bene – dice il tecnico del Parma – E’ stata una bellissima gara è stata dura giocare 120′ a distanza di tre giorni da un’altra gara, le squadre a volte si allungavano e per questo c’è stata qualche occasione di troppo”. Marino ha anche spiegato alcune scelte, in particolare quella di schierare Crespo e Giovinco nella ripresa. “Io devo gestire le forze, tra cinque giorni abbiamo un’altra gara importante di campionato. Crespo non può fare tutte le gare, dobbiamo alternarlo, non può giocare tre gare a settimana. Giovinco aveva avuto sabato qualche piccolo problema muscolare”. Infine una battuta sul mercato: “Stiamo bene così”.
Palermo-Parma 5-4 (0-0) dopo i calci di rigore
Palermo (4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Bacinovic, Nocerino, Ilicic (47′ st Kasami), Pastore, Miccoli (27′ st Jara Martinez ). (12 Brichetto, 36 Darmian, 66 Andelkovic, 11 Liverani, 77 Kurtic). All.: D. Rossi
Parma (4-3-3): Pavarini, Zaccardo, Paci, A. Lucarelli, Modesto, Galloppa (1′ pts Valiani), Candreva, Morrone, Marques (20′ st Giovinco), Bojinov (33′ st Crespo), Palladino. (83 Mirante, 18 Gobbi, 29 Paletta, 20 Calvo). All.: Marino
Arbitro: Brighi di Cesena
Angoli: 7-7 per il Parma.
Recupero: pt 0′, st 3′, pts 0′, sts 0′.
Ammoniti: Modesto, A. Lucarelli e Bovo per gioco falloso; Bacinovic per gioco scorretto; Crespo per fallo di mano; Pavarini per ostruzionismo.
Spettatori: 15.335, per un incasso di 101.900,00 euro.
SEQUENZA RIGORI: Crespo parato, Cassani parato, Palladino realizzato, Bovo realizzato, Modesto realizzato, Balzaretti realizzato, Candreva realizzato, Nocerino realizzato, Giovinco realizzato, Pastore realizzato, Valiani sbagliato, Jara Martinez realizzato.
Via Repubblica.it
Instagram è una popolare applicazione per iPhone che permette di dare diversi effetti vintage alle proprie foto e quindi di condividerle in rete interfacciandosi con molti social network.
Gli sviluppatori Elliott Kember e Hector Simpson hanno da poco creato il sito Insta-great! che raccoglie le più interessanti immagini create con Instagram, presentandole tramite un’elegante e funzionale interfaccia web. E’ possibile visualizzare le foto scattate da un singolo utente, quelle caricate in una precisa data oppure ancora visualizzare tutte le immagini a cui è stato applicato un determinato filtro fotografico al momento della condivisione.
Se avete un iPhone e amate la fotografia, Instagram (gratuita) è una di quelle applicazioni da avere assolutamente mentre il nuovo sito Instagreat merita sicuramente una visita.
Commenti recenti
- federica su Polaroid Mania
- Alessandro su “Il bacio di Times Square” di A. Eisenstaedt a colori
- Roberto su “Il bacio di Times Square” di A. Eisenstaedt a colori
- Annie Leibovitz ama la fotocamera di iPhone 4S su Annie Leibovitz
- Alessandro su Annie Leibovitz






