
Si inaugura oggi, venerdì 16 ottobre, alle 18:00 al Goethe-Institut Palermo (via P. Gili, 4) la mostra fotografica di Angelo Pitrone Berlino oltre il Muro.
La mostra fa parte del programma di iniziative concepite dal Goethe-Institut per celebrare l’anniversario della caduta del Muro 1989-2009: a 20 anni dal Muro.
La mostra, che rimarrà visitabile fino al 26 novembre da martedì a giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e il mercoledì dalle 16:30 alle 18:30, contiene cinquanta immagini di Berlino che si affaccia alla sua nuova dimensione di città libera, nel mezzo di una metamorfosi, in cui il passato convive col presente e con quello che sarà il suo futuro.
Interverranno:
Heidi Sciacchitano, Direttrice Goethe-Institut Palermo
Aldo Gerbino, critico d’arte
Renato Tomasino, Presidente CdL Scienze dello Spettacolo Multimediale – Università di Palermo
Benedetto Adragna, Senatore – Questore del Senato della Repubblica
Nel giugno del 1993, approfittando dell’occasione di una mostra collettiva di fotografi siciliani a Berlino, Angelo Pitrone realizza un reportage fotografico sulla città del Muro, a pochi anni dalla sua caduta. La città presenta in quel momento uno scenario inconsueto. Cadute le note barriere tra Est e Ovest, riunita la città sotto una sola nazione, accanto ai resti del passato recente e alle rovine di quello più remoto, si coglie sul nascere la struttura dei nuovi progetti della città riunificata. Un momento di transizione in cui il passato convive col presente e con ciò che sarà il suo futuro. Un brulicare di gru e di cantieri, di palazzi sventrati e di vecchi muri anneriti e sbrecciati della vecchia Berlino. Il tradizionale Checkpoint Charlie e le vecchie stazioni della metropolitana dell’Est. I graffiti vecchi sul muro del confine e i nuovi graffiti sui palazzi della città dell’Ovest. Una città quasi priva dei suoi abitanti, teatro della vita congelata in 50 fotogrammi di un fermo immagine.
Due i linguaggi fotografici usati: il bianco e nero della distanza e della nostalgia, del vecchio cinema, a volte sgranato e dai neri duri del piccolo formato leica. E il colore a volte sgargiante a volte acido, ricco dei segni, delle tracce del tempo passato e presente, della quotidianità e del passaggio.
Angelo Pitrone opera ad Agrigento, dove è nato il 5 agosto del 1955. Si occupa di fotografia fin dagli anni Settanta. Si è dedicato alla fotografia di paesaggi e luoghi siciliani, usata spesso come commento figurativo a celebri opere letterarie di Pirandello, Sciascia, Tomasi di Lampedusa. Ha realizzato anche lavori fotografici di reportage come quello sul problema della siccità nell’area mediterranea ed altri che documentano il dramma della emigrazione clandestina. Si è interessato e ha partecipato come esperto fotografo alla documentazione di campagne di scavo archeologiche internazionali in Libia e ha curato molti cataloghi di mostre archeologiche e architettoniche. Numerose le mostre fotografiche personali all’estero (Francia, Stati Uniti, ecc.) e in Italia. Dal 2001 al 2008 ha insegnato Storia e Tecnica della Fotografia presso la facoltà di Lettere dell’Università di Palermo.
Via|Rosalio.it
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