Qualcuno ( non so chi… ) mi ha esortato a trattare un tema caldo di attualità che in questi giorni trova posto puntualmente sulle prime pagine di tutti i giornali, sto parlando della riforma prevista dal governo per l’università e la scuola italiana.
La mia opinione in merito è che sarei stato più felice se la 35enne Mariastella Gelmini, attuale “Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica” della Repubblica Italiana, avesse continuato ad occuparsi dei parchi attorno a Brescia piuttosto che del futuro del nostro paese.
Vi invito adesso a leggere il testo sottostante e successivamente questo articolo dal blog di Beppe Grillo.
L’ipotesi di Calamandrei.
“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.”
…meditate gente, meditate.
8 Responses to Sulla riforma Gelmini
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A VOI SEMBRA UN RAGIONAMENTO COSI ASSURDO????
A ME NO,E’ VERO CHE C’E’ BISOGNO DI RIFORME PER LE UNIVERSITA’ E C’E’ BISOGNO DI FARE IN MODO CHE I FONDI STANZIATI SIANO USATI BENE,MA IN TUTTO QUESTO COSA CENTRANO LE SCUOLE ELEMENTARI?QUELLE NON HANNO PROBLEMI,PERCHE’ FARE DEI TAGLI PROPRIO A LORO?
Perchè devono coprire il buco dell’ICI sulla prima casa che hanno tolto senza copertura e finanziare il “salvataggio” di Alitalia. E su queste du e cose hanno vinto le elezioni…
Strumentalizzare per secondi fini una riforma strutturale,che per quanto impopolare è necessaria da tempo, e per di più sostenuta da autorevoli esponenti dei maggiori partiti di oppsizione (un nome su tutti Berlinguer, e scusate se è poco), lascia trasparire l’intento primario di chi sconfitto nell’orgoglio per un disastro elettorale, peraltro già annunciato, intende riportare il dibattito politico nella forma che più predilige da sempre, la PIAZZA!!!!!! utilizzando la “malainformazione” messa in atto dai quotidiani da loro controllati e che porta il cittadino a credere,e percepire cose che non sono reali. Il paese in questo momento così difficile non ha bisogno di mobilitazioni “politiche contro”, avrebbe invece bisogno di collaborazione da parte del PD, che schiavo delle posizioni del partito di Di Pietro, suo alleato alle passate elezioni, decide di venire meno a quello che era l’obiettivo dei due partiti maggioritari usciti dalle urne lo scorso aprile (PDL e PD), e riportare come in passato lo scontro in termini conflittauli aspri e minacciosi.
Solo studenti di sinistra in piazza? …non sembra
http://isoladibreak.blogspot.com/2008/10/secondo-voi-questi-sono-politicizzati.html
Ecco, secondo me sarebbe bello lasciar parlare le immagini. Dopotutto siamo in un blog di fotografia, e allora… vediamoli questi fotografi palermitani all’opera!
Lasciamo stare i comici genovesi, i politici milanesi e i filosofi tedeschi, e guardiamo cosa succede nella nostra città.
Per chi vuole informarsi:
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
http://www.protestaunipa.info/Home
La cosa che mi fa paura è che questa lettera Calamandrei l’ha scritta negli anni 50. E’ una specie di profezia.
signora gelmini questa sua riforma ha rovinato la mia classe e la mia scuola, secondo lei è una cosa ragionevole il taglio delle ore di laboratori ad esmpio????!!!! secondo me e molti altri rgazzi e ragazze no!!!!è stato un taglio troppo radicaleeee salve saluti e provi a cambiare idea sulla sua riforma
sig.ra Gelmini lei ha usato il suo potere per fare dei kasini assurdi non vede tutte le proteste che sono saltate fuori… lei non si vuole arrendere ..io personalmente non ci tengo a fare le ” rivolte” ma molti ragazzi e ragazze a quanto pare si… la prego la faccia finita con questa benedetta riforma che così come è adesso ci sono stati anche dei morti…