Collettiva fotografica del TALÌA GROUP al Carlo V di piazza Bologni (PA)

Palermo, Dal 5 maggio 2008 il Talìa Group espone una serie di immagini fotografiche presso i locali del Carlo V di piazza Bologni. Il gruppo è costituito da fotoamatori accomunati dalla passione per la fotografia digitale, in particolare dalla possibilità di pubblicare sul web i propri scatti, sottoponendoli allo sguardo collettivo degli internauti. Tutto nasce grazie a Flickr (www.flickr.com): la community fotografica che, ospitando circa quattro miliardi di immagini, è una iconoteca fatta da pixel che ci danno una chiara idea di ciò che la gente vede in tutto il mondo. In questa mostra i membri del Talìa Group espongono alcuni dei loro scatti contenuti nelle pagine del sito in questione, dimostrando che l’immagine è un potente mezzo per creare forme di socializzazione che vanno al di là dello schermo di un computer. Ogni (flickr-)fotografo espone al Carlo V una micro-storia per immagini, raccontando qualcosa di sé attraverso tre scatti che sintetizzano la propria esperienza visiva.

Alcune delle immagini esposte in questa mostra parlano di vita quotidiana, di tradizioni, della condizione umana in una Sicilia abbandonata al proprio destino di povertà, degrado e indigenza. Sono immagini che cercano di dare voce agli umili che abitano le nostre città; scatti rubati che testimoniano la presenza di uno sguardo attento alle storie degli anziani, dei bambini, dei poveri, di coloro che non hanno voce all’interno del sistema; uno sguardo solidale e rispettoso nei confronti di queste storie. Uno sguardo che esprime ammirazione nei confronti dell’estrema dignità di chi ha deciso di porsi al di fuori del consenso scontato di un’esistenza borghese.
Altri scatti tendono a valorizzare la bellezza selvaggia della nostra terra attraverso i forti contrasti di colori, ombre e luci che risecono a dar vita a sinestesie. Immagini che fanno scaturire l’odore del mare attraverso il gioco cromatico che mette insieme la porosità della sabbia e la brillante impermeabilità della superficie di un pesce. Per non parlare delle sinestesie ritmiche che ci fanno sentire con gli occhi la ruvidezza delle scaglie del legno, immagini piene di asperità che si contrappongono alla scivolosa sensualità delle carezze tra due amanti.
Ampio spazio viene dato alla denuncia nei confronti dell’abusivismo edilizio: dalle palazzine costruite lungo le nostre coste alle costruzioni abbandonate dell’entroterra. In queste fotografie il degrado viene sublimato e reso surreale fino a svelare tutto il fascino delle cose abbandonate, dei luoghi “peccaminosi”. Palazzine fatiscenti e divani abbandonati ci fanno pensare che la globalizzazione sta uniformando anche i paesaggi: in Sicilia come in un film dei fratelli Cohen.
Altro tema è quello del citazionismo postmoderno, dell’ironia che mette insieme il minimalismo degli anni Novanta con la sperimentazione giocosa dell’era di Photoshop: il risultato è un gioco di profondità e volumi che stimola la percezione visiva di forme solo apparentemente elementari, una sperimentazione che strizza l’occhio alle più moderne tendenze di design.

info: talia.group@yahoo.it

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